Ridimensiona immagine in MB
Imposta il tuo obiettivo in MB e tieni sotto controllo i file immagine più grandi senza un limite predefinito fisso.
Carica la tua immagine
Trascina e rilascia o fai clic per selezionare l'immagine (massimo 20MB)
Supporta i formati JPG, PNG, GIF, WEBP
Più immagini? Comprimile tutte in una volta
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Ridimensiona immagini con unità, formati o dimensioni file diverse in un unico posto.
Ridimensiona immagine
Larghezza e altezza personalizzate in pixel, pollici, cm o mm.
Ridimensionatore immagini in batch
Ridimensiona più immagini insieme e scarica tutto in un unico ZIP.
Ridimensiona in pollici
Regola la dimensione dell’immagine in pollici con DPI per la stampa.
Ridimensiona in centimetri
Misure metriche per stampa e formati internazionali.
Ridimensiona in millimetri
Misure precise per fototessere e documenti ufficiali.
Ridimensiona per la stampa
Ottimizza dimensioni e DPI per stampe di alta qualità.
Ridimensiona e riduci
Modifica le dimensioni e comprimi il file in un solo passaggio.
Ridimensiona con rapporto d’aspetto
Ridimensiona o cambia le proporzioni dell’immagine per qualsiasi layout.
Ridimensiona in percentuale
Scala le immagini al 25%, 50%, 75%, 200% oppure usa una percentuale personalizzata.
Obiettivi in MB per file immagine più grandi
Scegli un limite in MB quando vuoi un file più leggero ma hai ancora bisogno di più spazio per dettagli, qualità e dimensioni maggiori.
Più adatto ai file grandi
Gli obiettivi in MB sono ideali quando parti da immagini grandi e vuoi alleggerirle senza arrivare subito a una compressione troppo dura che rovini dettagli, superfici o qualità percepita.
Più margine per i dettagli visivi
Lavorare in MB offre più respiro rispetto a un limite piccolo in KB e aiuta a conservare meglio texture, sfumature morbide, transizioni delicate e bordi sottili nelle immagini più estese.
Supporta obiettivi decimali
Puoi usare valori come 1,2 MB o 1,5 MB quando una piattaforma, un allegato o una consegna interna richiede un tetto più preciso di un semplice numero intero.
Scelta del formato più flessibile
Confrontare JPG e WebP ti aiuta a capire quale formato offre il miglior compromesso tra compatibilità, pulizia visiva e peso finale quando lavori con un obiettivo espresso in MB.
Controllo di dimensione e misure insieme
Se abbassare solo la qualità non basta, puoi ridurre leggermente larghezza o altezza e raggiungere il limite in MB senza dover schiacciare l’immagine con una compressione troppo aggressiva.
Riesportazioni private nel browser
Lo strumento gira nel browser, quindi puoi testare rapidamente più obiettivi in MB senza caricare il file altrove e mantenendo sempre l’immagine sul tuo dispositivo.
Riduci la dimensione dell’immagine in MB in 3 passaggi
Carica un’immagine più grande, scegli il tuo limite in MB ed esporta una versione più leggera con più margine per preservare i dettagli.
Carica un’immagine
Inizia con un file JPG, PNG o WebP dal tuo dispositivo. Questo flusso è particolarmente utile quando l’immagine di partenza è troppo grande per essere condivisa o archiviata comodamente.
Imposta l’obiettivo in MB
Inserisci il limite in MB che desideri, anche con valori decimali se necessario, e regola qualità, formato o dimensioni se l’immagine ha bisogno di un po’ più di margine per restare pulita.
Scarica il risultato
Esporta il risultato quando rientra nell’obiettivo. In questo modo ottieni un file più leggero ma con più margine rispetto a un flusso basato su KB più rigido.
Scegli un limite personalizzato in MB
Imposta la dimensione in MB che ti serve per immagini più grandi, esportazioni con più dettaglio, presentazioni o file da alleggerire senza essere troppo aggressivo.
Domande frequenti
Domande comuni su come impostare limiti personalizzati in MB per file immagine più grandi.
Usare i MB ha più senso quando vuoi alleggerire davvero un file ma ti serve ancora abbastanza spazio per mantenere dettagli, sfumature e una buona resa generale. Un limite in KB è spesso molto più rigido e può diventare troppo aggressivo per immagini grandi, visual per presentazioni, bozze quasi pronte per la stampa o esportazioni ad alta risoluzione. Il lavoro in MB ti lascia quindi un margine più realistico per ottimizzare senza distruggere troppo presto la qualità visiva.
Sì. Valori decimali come 1,2 MB o 1,5 MB sono utili quando non vuoi lavorare per approssimazioni troppo grossolane. In molti casi hai bisogno di stare sotto una soglia precisa con un po’ di margine, senza dover saltare da 1 MB a 2 MB interi. Poter impostare un numero più fine rende la regolazione molto più controllabile, soprattutto quando stai esportando più versioni e vuoi trovare il punto esatto tra peso e pulizia del risultato.
Se il file sorgente è già sotto il limite in MB che hai indicato, non è necessario comprimerlo ancora senza motivo. Puoi lasciarlo così com’è oppure riesportarlo solo se ti interessa cambiare formato. Questo approccio evita di introdurre artefatti superflui su un’immagine che è già leggera abbastanza. In pratica, il fatto che il file soddisfi già il requisito è un vantaggio, non qualcosa da correggere con una nuova compressione inutile.
No, non per forza. Puoi mantenere le dimensioni originali e lavorare prima su qualità o formato, che spesso bastano per raggiungere l’obiettivo. Ridurre larghezza o altezza diventa utile solo quando il file resta troppo pesante oppure quando preferisci una piccola riduzione della misura invece di una compressione più evidente. In questo modo mantieni il controllo su quale tipo di compromesso stai accettando, invece di cambiare tutto in una volta sola.
JPG resta spesso la scelta più sicura quando vuoi la massima compatibilità, soprattutto se il file deve circolare tra strumenti diversi. WebP, però, in molti casi riesce a produrre un file più leggero con una qualità percepita simile. Se il dettaglio visivo conta davvero, non conviene decidere solo per abitudine: meglio confrontare entrambi allo stesso obiettivo in MB e tenere quello che appare più pulito su bordi, texture, sfumature e aree delicate.
Sì, una parte dei metadati può essere rimossa durante l’esportazione, ed è una cosa normale nei flussi di ottimizzazione delle immagini. Informazioni tecniche, dati di fotocamera o altri elementi nascosti spesso non servono alla visualizzazione finale e possono occupare spazio inutile. Eliminandoli, il file resta più leggero senza cambiare ciò che si vede a schermo. Se però hai bisogno di mantenere dati specifici per archivio o consegna, conviene controllare il risultato finale prima di usarlo.
Sì. L’elaborazione avviene nel browser, quindi l’immagine resta sul tuo dispositivo mentre provi limiti in MB diversi, cambi di formato e piccole regolazioni. Questo è utile quando lavori con materiale interno, file di clienti o immagini che preferisci non inviare a servizi esterni. Inoltre rende più rapido il ciclo di prova, perché puoi fare più tentativi di seguito senza dover ogni volta ricaricare il contenuto su un server remoto.
Sì, ed è proprio uno dei vantaggi principali di questo flusso. Puoi provare un valore in MB, controllare il risultato visivo, modificare formato o dimensioni se serve e poi riesportare con un obiettivo diverso finché non trovi il punto giusto. Questo metodo è molto più efficace di una singola compressione rigida, perché ti permette di valutare davvero il rapporto tra peso finale, pulizia dell’immagine e livello di dettaglio che vuoi conservare.
Sì. Puoi usare lo strumento direttamente nel browser senza dover creare prima un account o attivare un abbonamento solo per fare qualche prova. Questo è utile quando vuoi confrontare più versioni, regolare meglio il rapporto tra peso e qualità o controllare quale esportazione appare più pulita prima della scelta finale. In pratica puoi testare, confrontare e ripetere i tentativi con calma, decidendo solo alla fine quale file vale davvero la pena conservare.
Sì. L’elaborazione avviene principalmente nel browser, quindi il file non deve essere inviato a un server esterno solo per essere controllato o ridimensionato. Questo è particolarmente importante quando lavori con materiali interni, immagini di clienti o contenuti non ancora pubblicati. Poiché prove, confronti ed esportazioni avvengono sul tuo dispositivo, mantieni un controllo molto più diretto sui contenuti sensibili e puoi lavorare con maggiore tranquillità.
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